COMUNICATO STAMPA S'ACCABADORA PER LA PRIMA BIENNALE DEL TEATRO SARDO

 

Data: 12-10-2020

 

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Susanna Mameli  finalista e Premio alla drammaturgia al Roma Fringe Festival 2020 con lo spettacolo “S’Accabadora” 

Debutta per la prima volta in Sardegna al Teatro Massimo domenica 18 ottobre ore 18 e ore 21

Per la Biennale del teatro Sardo.

Unica compagnia, Anfiteatro Sud selezionata con ben due lavori tra oltre 450 compagnie, arriva in finale e si aggiudica il premio come Migliore Drammaturgia con S’Accabadora.

Scritto e diretto da Susanna Mameli e interpretato da ?Marta Proietti Orzella,  e  da Elisa Pistis.

S’Accabadora si avvale delle musiche originali di Paolo Fresu e del videomapping di Michele Pusceddu ?e Francesco Diana sulle xilografie del maestro Mario Delitala. 

Cagliari, 9 ottobre 2020

Il teatro di Susanna Mameli, l’arte di Mario Delitala esaltata dalla nuove tecnologie e le musiche originali di Paolo Fresu, dopo il debutto in Germania e  Roma, ora per la prima volta in Sardegna per raccontare una delle figure più affascinanti e misteriose della tradizione sarda. 

“S’Accabadora” sarà in scena al Teatro Massimo di Cagliari; uno spettacolo diretto da Susanna Mameli che ha anche curato la drammaturgia, liberamente ispirata a “Le serve” di Jean Genet. In scena Elisa Pistis e ?Marta Proietti Orzella, accompagnate dalle musiche di Paolo Fresu e dalla produzione videomapping e di realtà aumentata di Michele Pusceddu ?e Francesco Diana. 

Già finalista al concorso Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia di Napoli e vincitore del premio nazionale di teatro “Lauretta Masiero” per la drammaturgia, in questo lavoro Susanna Mameli ha cercato di mettere a fuoco il lato umano e personale di una figura cosi crepuscolare e sfuggente, ma storicamente reale, come quella di “sa femmina accabadora”. 

Fautrice tollerata di eutanasia nel passato, nello spettacolo di Anfiteatro Sud l’accabadora diventa un personaggio di straordinaria attualità per i legami con i dilemmi etici del presente. Questo è il punto di partenza per una messa in scena che non intende approfondire gli aspetti didascalici e descrittivi della questione, né tanto meno fornire superficiali risposte a problemi morali, ma che cerca di dare corpo e anima a una di queste donne, alla sua esistenza concreta, all'apparenza normale cui Antonia, accabadora e protagonista dell'atto unico, s'aggrappa per continuare a vivere la sua vita.

Così, il testo e le scene minime ed essenziali risolvono l'azione teatrale nel rapporto tra Antonia e sua sorella, rispettivamente interpretate da Marta Proietti Orzella e Elisa Pistis che sostituisce Annagaia Marchioro. Una relazione che è una finzione nella finzione e che lascia trapelare lentamente la verità atroce sulle loro vite. Un lento disvelarsi della realtà fino all'ultimo crudele dilemma che impegnerà Antonia in un nuovo, ma terribilmente diverso, atto di pietà.

Trattando il testo e lo spazio come fossero un caleidoscopio nella memoria della protagonista, la regista utilizza gli effetti straordinari del videomapping e della realtà aumentata per definire lo spazio scenico, e ricostruisce attraverso l’arte di Mario Delitala e le sue famosissime xilografie del 1926 un universo interiore che ingloba e coinvolge lo spettatore, facendolo divenire parte del viaggio e dello spettacolo.

Grazie al videomapping, una nuova frontiera dell’arte e della tecnologia?capace di trasferire immagini in computer grafica su superfici reali e di realizzare spettacolari effetti di proiezione 3D, le xilografie di Delitala passano così da una dimensione iconica?e statica a una sempre più fluida e dinamica, fino a diventare puro tratto, segno bianco e nero, capace?di inglobare lo spettatore come nelle esperienze di?arti plastiche interattive. 

Formatasi con Umberto Eco e Claudio Meldolesi all’Università di Bologna, dove nel 1995 si e è laureata con lode in drammaturgia, Susanna Mameli ha frequentato diversi seminari con Dario Fo e Franca Rame, Carmelo Bene, Peter Brook, Jerzy Grotowski e molti altri personaggi di rilievo della cultura sia italiana che mondiale.?Fondatrice nel 1999 dell’associazione Anfiteatro Sud, dal 2002 al 2007 è stata direttrice artistica del festival di teatro musica e danza “Viaggio a sud”.?Ha scritto e diretto numerosissimi lavori tra cui “Il quinto canto è l’addio”, “Volevo dirti Che…?” (finalista al premio di drammaturgia CTAS Oltreparola, 2014) e “?Alcatrax, appunti di fabbrica?” (finalista e menzione speciale con pubblicazione del testo - alla XV edizione del premio “Donne e teatro di drammaturgia femminile” nel 2015 e vincitore nel 2013 del bando residenze artistiche del Teatro Stabile della Sardegna). 

Con cortese preghiera di pubblicazione radiotelevisiva